Categorie: Immobiliare

Opere su parti di proprietà individuale in condominio

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lara

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Febbraio 11, 2024

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L’art. 1122 c.c disciplina il caso in cui l’opera sia effettuata dal condominio sulla cosa di proprietà esclusiva o comune ad uso esclusivo.

In entrambi i casi gli interventi non possono causare danni alle parti comuni agli altri condomini.

La legge per tanto attribuisce al singolo condomino la facoltà di eseguire all’interno della sua proprietà, tutti gli interventi ritenuti necessari, potendo estendere i lavori anche alle parti normalmente destinate all’uso comune già attribuite al condomino in proprietà esclusiva purché non rechino danno.

Sono esempi di danni considerati tali dalla legge:

  • ogni diminuzione di valore riferito alla funzione della cosa, considerata nella sua unità;
  • l’aver reso comunicanti due edifici vicini, mediante la rimozione delle separazioni presenti sui balconi (per danneggio estetica condominio);
  • la tettoia, se realizzata comporta un danno estetico alla facciata dell’edificio come pure la costruzione di una veranda sul terrazzo privato.

Per cause specifiche potete rivolgervi direttamente allo studio Giaric.

Opere concesse su parti comuni:

  • su beni e impianti che per la loro natura tra i beni comuni per destinazione, sono posti al godimento di un solo condomino, su cui possono essere effettuati interventi; nel rispetto dei limiti;
  • ad esempio, su canne fumarie e pannelli solari che sono destinati ad essere utilizzati da un solo appartamento, che pur rimando sempre un bene comune, è destinato ad essere utilizzato dal condomino in favore mdel quale l’uso è riservatoe sul quale può esercitare il diritto di spraelevazione, nel rispetto dei limiti (art. 1127 c.c).

Vi sono inoltre dei limiti agli interventi:
– per vietare opere che creino danni alle parti comuni;
– previsti per le innovazioni (art.1120 c.c) a cui si aggiungono danni alle proprietà private degli altri condomini.

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