Iperammortamento 2026: come funziona

AUTORE

lara

DATA

Marzo 25, 2026

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IPERAMMORTAMENTO 2026: COME FUNZIONA

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha reintrodotto l’iperammortamento, una maxi-deduzione fiscale volta a sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello “Industria 4.0”. La misura punta a sostituire il precedente schema della Transizione 5.0 a partire dal 1° gennaio 2026.

Termini e Misura dell’Agevolazione

L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente rilevante (ai fini IRES/IRPEF), che permette di dedurre quote di ammortamento o canoni di leasing superiori al valore di acquisto del bene.

Le aliquote di maggiorazione sono strutturate per scaglioni di investimento:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • +100% per la quota eccedente i 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro.
  • +50% per la quota oltre i 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Beni Agevolabili e Requisiti Tecnici

Per accedere al beneficio, i beni devono essere nuovi e soddisfare i seguenti criteri:

  • Elenchi di Legge: Devono rientrare negli elenchi aggiornati riportati negli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026.
  • Interconnessione: È obbligatorio che i beni siano interconnessi al sistema di gestione della produzione aziendale o alla rete di fornitura.
  • Autoproduzione Energetica: Sono ammessi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (inclusi sistemi di stoccaggio) destinati all’autoconsumo. Tra questi rientrano gruppi di generazione, trasformatori e impianti per il calore di processo.
  • Localizzazione: I beni devono essere destinati a strutture produttive situate in Italia.

Nota importante: Inizialmente la norma prevedeva l’obbligo di produzione dei beni in UE o SEE. Tuttavia, il Governo sta procedendo alla soppressione di tale vincolo territoriale di produzione nel decreto attuativo definitivo.

Procedure e Adempimenti Burocratici

L’accesso al beneficio non è automatico e richiede l’invio telematico di documentazione specifica tramite la piattaforma GSE.

Le imprese devono inviare tre comunicazioni obbligatorie:

  1. Preventiva: Per indicare tipologia e importo stimato dell’investimento.
  2. Di Conferma: Da trasmettere entro 60 giorni dalla notifica di esito positivo della preventiva.
  3. Di Completamento: Entro il 15 novembre 2028, con i dati definitivi dell’operazione.

Documentazione richiesta:

  • Certificazione contabile rilasciata da un revisore legale.
  • Perizia asseverata che attesti le caratteristiche tecniche e l’interconnessione (per beni sotto i 300.000€ è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante).
  • Dicitura in fattura: Ogni documento di spesa deve riportare il riferimento normativo: “Bene agevolabile ai sensi dell’art. 1, commi 427-436, L 199/2025”.

Regole di Cumulo e Cessione

L’iperammortamento è cumulabile con altre misure (es. Nuova Sabatini, ZES Unica), ma la base di calcolo deve essere “nettizzata”, ovvero considerata al netto di eventuali altri contributi ricevuti.

In caso di cessione onerosa del bene o delocalizzazione all’estero, il beneficio residuo non si perde solo se, nello stesso periodo d’imposta, il bene viene sostituito con uno nuovo di caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.

Vantaggi del Leasing e Impatti Fiscali

L’acquisizione tramite leasing finanziario permette un recupero più rapido dell’agevolazione. La maggiorazione si applica ai canoni, che sono deducibili in un periodo minimo pari alla metà del periodo di ammortamento ordinario, migliorando così il flusso di cassa aziendale.

Si specifica che la deduzione opera esclusivamente ai fini IRES/IRPEF tramite variazioni in dichiarazione dei redditi. Non produce effetti sulla base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali (INPS) o assistenziali (INAIL), che restano calcolati sul reddito al lordo delle super-deduzioni