Categorie: Immobiliare

Decreto salva superbonus

AUTORE

lara

DATA

Febbraio 21, 2024

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Settore edilizia

Le detrazioni spettanti per gli interventi da Superbonus (art. 119 D.L 19.05.2020 , n.34, conv. L 17.07.202, n. 77) , per le quali è stata esercitata l’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura sulla base di avanzamento dei lavori fino al 31.12.2023, non sono oggetto di recupero in caso di mancata ultimazione dell’intervento stesso, o ancora, se tale circostanza comporti il mancato soddisfacimento del requisito del miglioramento di 2 classi energetiche. 

L’applicazione delle disposizioni resta ferma/non viene esercitata/applicata in caso di:

  • utilizzo irregolare della detrazione
  • mancanza  di requisiti della detrazione
  • recupero degli importi
  • nel caso sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, degli altri requisiti 

Per le spese sostenute dal 1 gennaio al 31 ottobre 2024, relative agli interventi entro il 31/12 2023 che abbiano almeno il 60% dei lavori completati, è concesso il contributo in favore dei soggetti con reddito di riferimento non superiore ai 15000 euro.

Il contributo, da adottarsi entro 60 giorni, è erogato dall’Agenzia Delle Entrate secondo criteri determinati con un decreto del ministro dell’economia e delle finanze. Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi. 

Cessione o sconto in fattura per territori colpiti da eventi sismici

Dal 30/12/23 le norme che consentono la cessione del credito (art. 2, c. 2, lett. c) sono applicate/rivolte solo agli interventi che consistono nella demolizione e ricostruzione di edifici che prima del 30/12/23 abbiano presentato la richiesta per l’esecuzione dei lavori edilizi.

I contribuenti che beneficiano del Superbonus per interventi effettuati nei territori colpiti da eventi sismici, sono tenuti a stipulare (entro 1 anno dalla conclusione dei lavori oggetto dei benefici sopra indicati) contratti assicurativi per coprire danni arrecati ai relativi immobili da calamità naturali e/o eventi catastrofici.Con D.M. dell’Economia e delle imprese e del Made in Italy sono stabilite le modalità di attuazione di tale disposizione. 

Revisione della detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Ai contribuenti è riconosciuta una detrazione dall’imposta per le spese documentate sostenute fino al 31/12/25, per la realizzazione in edifici già esistenti di interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche aventi come oggetto:

  • Scale
  • Rampe
  • Ascensori
  • Servoscala
  • Piattaforme elevatrici

è stata revocata la disposizione che consentiva la detrazione anche per interventi di automazione degli impianti degli edifici con lo scopo di abbattere le barriere architettoniche e in caso di sostituzione dell’impianto, per le relative spese di smaltimento, bonifica materiali e impianto sostituito.

Le disposizioni che consentivano le opzioni per lo sconto in fattura o la cessione del credito in caso di interventi per superamento ed eliminazione di barriere architettoniche si applicano solo alle spese sostenute entro il 31/12/23. Tali opzioni sono possibili per le spese sostenute successivamente al 31.12.2023, solo da: 

  • Condomini: per interventi su parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa
  • Persone fisiche: per interventi su edifici unifamiliari o unità abitative a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà, reale o di godimento sull’unità immobiliare, che deve essere l’abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore ai 15000 euro. Il requisito reddituale non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata ai sensi dell’art. 3 L. 5.2.1992, n. 104

Le disposizioni precedenti si applicano alle spese sostenute in relazione agli interventi per i quali in data antecedente al 30/12/23:

  • risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo;
  • per gli interventi in cui non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo, siano già iniziati i lavori oppure no; sia stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori e sia stato versato un acconto sul prezzo.