Categorie: Immobiliare

Certificazioni necessarie per impianti condominiali: normativa ascensori

AUTORE

lara

DATA

Luglio 5, 2024

CATEGORIA
SHARE

Sulla linea della normativa certificazioni condominiali, affronteremo il capitolo riguardante le certificazioni degli ascensori. 

La normativa di riferimento per la realizzazione di nuovo ascensore in condominio è il dpr 23/2017, che ha introdotto maggiori garanzie per la tutela della salute e della sicurezza degli ascensori. In questa normativa sono inseriti tutti i requisiti che un impianto di sollevamento dell’ascensore deve avere per essere considerato a norma e sicuro.

L’installazione di un ascensore è obbligatoria negli edifici plurifamiliari di nuova costruzione che abbiano almeno 3 piani rialzati. 

MESSA IN ESERCIZIO DI UN NUOVO ASCENSORE

La messa in esercizio degli ascensori e dei montacarichi deve essere comunicata al Comune competente per territorio, entro sessanta giorni dalla data della dichiarazione di conformità UE dell’impianto rilasciata dall’installatore (per ascensore) o dalla data la dichiarazione di conformità CE rilasciata dal costruttore unitamente al DM 37/2008 dell’installatore (per piattaforma elevatrice o servoscala) indicando:

  • l’indirizzo dello stabile ove è installato l’impianto; la velocità, la portata, la corsa, il numero delle fermate ed il tipo di azionamento dell’impianto;
  • il nominativo o la ragione sociale dell’installatore dell’ascensore o del costruttore del montacarichi, 
  • la copia della dichiarazione di conformità UE dell’impianto, rilasciata dall’installatore; la ditta abilitata che ha ricevuto l’incarico di effettuare la manutenzione dell’impianto, 
  • il soggetto (Azienda Sanitaria Locale “A.S.L.” o Organismo Notificato) che ha accettato l’incarico di effettuare le verifiche periodiche sull’impianto.

DIMENSIONI DELL’ASCENSORE PER ESSERE A NORMA

Per l’installazione di un ascensore condominiale ex novo, le dimensioni minime della cabina sono di 1,40m di profondità, 1,10 metri di larghezza e un’apertura della porta sul lato corto di almeno 80 cm. La piattaforma di distribuzione di fronte alla cabina deve misurare almeno 1,50 x 1,50.
Ci sono inoltre altri elementi da considerare:

  • i tempi di apertura devono essere calibrati per consentire l’ingresso e l’uscita in sicurezza alle persone con disabilità motoria; 
  • l’altezza della pulsantiera, dei tasti di emergenza e del citofono dev’essere tale da risultare accessibile a tutti

MANUTENZIONE IMPIANTO

La manutenzione ordinaria degli ascensori condominiali è obbligatoria e viene sancita mediante contratto pluriennale mediante assemblea. 

 

  • Dev’essere effettuata solo da imprese addette.

Il proprietario dell’impianto o il suo legale rappresentante devono richiedere la verifica straordinaria nei seguenti casi:

  • a seguito di verbale di verifica periodica con esito negativo, dopo aver ottemperato a tutti i lavori necessari;


  • dopo un incidente, anche se non seguito da infortunio, con immediata sospensione dell’esercizio dell’ascensore;


  • dopo ogni modifica costruttiva dell’impianto, non rientrante nell’ordinaria e straordinaria manutenzione (ad esempio: sostituzione del macchinario, del gruppo cilindro pistone, del quadro di manovra, delle porte di piano..).

 

MANCATA VERIFICA IMPIANTO

Se la verifica biennale dell’ascensore non è stata fatta oppure ha avuto esito negativo, il servizio dovrà rimanere fermo finché non verrà eseguito un controllo straordinario con esito positivo. 

  • L’amministratore che non fa eseguire la verifica biennale dell’ascensore è inadempiente ai propri obblighi, con conseguente rischio di poter essere revocato dall’incarico e perfino di dover pagare il risarcimento dei danni. 

Non c’è bisogno, quindi, che l’assemblea autorizzi ogni volta l’amministratore a chiamare il tecnico per eseguire la verifica periodica dell’ascensore: poiché si tratta di un intervento ordinario.

LIBRETTO IMPIANTO E TARGA

Il libretto dell’impianto, rilasciato dall’installatore è il documento riportante le principali caratteristiche dell’impianto.
Deve contenere:

  • copia della dichiarazione di conformità;
  • copia della comunicazione del Proprietario al competente Ufficio Comunale relativa alla messa in esercizio;
  • copia della comunicazione del competente Ufficio Comunale inerente il numero di matricola assegnato all’impianto;
  • i verbali delle verifiche periodiche biennali e straordinarie, gli esiti delle verifiche di manutenzione.

Il proprietario dell’impianto o il suo legale rappresentante devono farsi carico di esporre in cabina le avvertenze per l’uso ed una targa recante le seguenti indicazioni:

  • l’installatore e numero di fabbricazione;
  • il numero di matricola attribuito dal competente Ufficio Comunale;
  • la portata massima espressa in chilogrammi;
  • il numero massimo di persone.

 

ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE: NORME E BONUS

Per poter garantire alle persone con disabilità di accedere agevolmente e in maniera autonoma agli edifici residenziali e pubblici

Il bonus ascensori 2024 è una misura fiscale che permette di ottenere una detrazione IRPEF pari al 75% sulle spese sostenute per installare o sostituire l’impianto di elevazione in edifici già esistenti adibiti ad abitazioni, luoghi di lavoro e di servizio. 

Ciò che cambia rispetto al bonus barriere architettoniche 2023, è che dal 1° gennaio 2024 non è più consentito usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Esistono però, alcune eccezioni alla regola:

  • abitazioni unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari utilizzate come abitazione principale di proprietari a basso reddito (fino a 15.000 euro);
  • abitazioni unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari utilizzate come abitazione principale di proprietari con una persona disabile nel nucleo familiare (certificata ai sensi della Legge 104/1992);
  • condomini a prevalente destinazione abitativa in cui gli interventi riguardino le parti comuni degli edifici;
  • lavori già avviati al 1° gennaio 2024 a fronte della stipula di un accordo vincolante tra le parti e di un acconto versato.