Anticipazioni: Bonus casa 2026, correttivi previsti
BONUS CASA 2026: IL GOVERNO PREVEDE CORRETTIVI
I contribuenti che ristrutturano le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato possono detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) una parte delle spese sostenute per i lavori. La detrazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno partecipato alla spesa e che hanno diritto.
A CHI E’ RIVOLTO
L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, che sostengono le spese di ristrutturazione. Tra gli altri riguarda: i proprietari degli immobili oggetto dell’intervento; i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili; gli inquilini; il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado); il convivente more uxorio (per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016).
Tra le anticipazioni dei lavori del Governo, spunta la proroga delle agevolazioni per la casa, con conferma anche nel 2026 dello sconto base dedicato alle ristrutturazioni per le abitazioni principali al 50%, evitando il passaggio al 36%.
L’attuale configurazione dei bonus edilizi, prevede la detrazione al 50% per le abitazioni principali e al 36% per le seconde case.
Percentuali destinate a passare rispettivamente, da gennaio 2026, al 36% per le prime case e al 30% per le seconde case.
Da questo trattamento sono esclusi gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Inoltre dal 2026 subiranno una battuta di arresto anche:
- il bonus mobili, attualmente al 50%
- il bonus barriere architettoniche al 75%
- il superbonus al 65%.
Il Governo sta valutando un ritorno almeno parziale all’utilizzo della rateizzazione in cinque anni per alcuni bonus casa.
A sostengo si questa ipotesi governativa c’è l’Ance che dice sì al rinnovo dei bonus casa al 50%.
L’ipotesi più concreta prevede, da un lato, il mantenimento della percentuale al 50% per le ristrutturazioni sulla prima casa, evitando così la riduzione al 36%; dall’altro, consentire ai contribuenti di recuperare il credito d’imposta in 5 anni anziché in 10. Quest’ultima misura garantirebbe un ritorno fiscale più rapido a chi ha sufficiente capienza Irpef, ma rischia di penalizzare coloro che hanno un’imposta lorda ridotta e potrebbero non riuscire a sfruttare tutte le rate maggiorate.
QUALI BONUS SCADONO A DICEMBRE 2025?
Il bonus mobili ed elettrodomestici che ti permette di beneficiare di una detrazione del 50% su un tetto massimo di 5.000 euro, è confermata fino a dicembre 2025. Dal 2026 non è più attivo, salvo proroghe straordinarie.
Il superbonus non è più previsto per il 2026 e il 2027 per diversi interventi. Stesso discorso per il bonus barriere architettoniche, che verrà eliminato a partire dal 2026, dopo aver sostenuto numerosi interventi di adeguamento edilizio.
Chi ha intenzione di effettuare lavori di ristrutturazione o di riqualificazione energetica deve presentare la documentazione e avviare i cantieri entro dicembre 2025.